Scegliere una software house è una delle decisioni più difficili per una PMI. Non la prendi spesso, non hai gli strumenti per valutare il lavoro tecnico, e i siti delle software house italiane si somigliano tutti: "soluzioni su misura", "team di esperti", "approccio agile". Come si distingue un buon fornitore da uno che ti farà perdere un anno?

La risposta breve: guarda meno il portfolio e più il modo in cui lavorano. Qui sotto trovi le differenze che contano davvero e dieci domande da fare prima di firmare.

Tre modelli, tre modi di lavorare

Prima di confrontare i singoli fornitori, conviene capire quale modello stai comprando.

La software house tradizionale. Una sede, un team interno, commerciali e project manager. Pro: struttura, continuità, un'azienda a cui rivolgersi. Contro: paghi anche la struttura, e il team che ti viene proposto è quello che hanno libero, non per forza quello giusto per il tuo progetto.

Il freelance singolo. Costa meno e spesso è bravissimo. Il rischio è la dipendenza da una persona: se si ammala, cambia lavoro o ha troppi clienti, il tuo progetto si ferma. Va bene per progetti piccoli e ben definiti.

Il team di freelance coordinato. Un gruppo di professionisti scelti sul progetto, con qualcuno che li coordina e risponde del risultato. Unisce il costo più basso dei freelance alla continuità di un team. È il modello su cui lavoriamo noi, quindi prendi questa parte con la cautela del caso: conviene quando il progetto richiede competenze specifiche (una migrazione da AS400, un'app, un'integrazione con HubSpot) che una singola software house non sempre ha in casa.

Nessuno dei tre è sbagliato in assoluto. Sbagliato è scegliere il modello senza accorgersene.

Le cinque cose che contano davvero

1. Con chi parli

Nelle prime call parli con un commerciale o con chi scriverà il codice? Più passaggi ci sono tra te e chi sviluppa, più lente saranno le risposte e più cose si perderanno per strada. Chiedi di conoscere chi lavorerà sul progetto prima di firmare.

2. Quando vedi il primo risultato

Un buon fornitore ti mostra qualcosa di funzionante dopo poche settimane, non dopo mesi. Se il piano prevede sei mesi di sviluppo e una consegna finale, il rischio è tutto tuo.

3. Chi si prende il rischio

Cosa succede se a metà strada il software non è quello che ti serviva? Chiedilo esplicitamente. Le risposte possibili vanno da "si paga comunque" a "si rimborsa la fase". Noi, ad esempio, rimborsiamo la prima fase se la preview non convince: non è l'unico modo, ma è un modo chiaro.

4. Di chi è il codice

Alla fine del progetto il codice è tuo? Puoi portarlo da un altro fornitore? Ci sono licenze per utente o canoni obbligatori? È la domanda che si fa meno spesso ed è quella che pesa di più negli anni.

5. Come si prezza

Diffida sia dei preventivi troppo precisi fatti dopo mezz'ora, sia di quelli che dicono solo "dipende". Un buon preventivo spiega cosa è incluso, cosa no, e cosa fa salire il prezzo. Per avere un riferimento, abbiamo pubblicato le fasce di prezzo reali nella guida su quanto costa un gestionale su misura.

Dieci domande da fare prima di firmare

  1. Chi scriverà il codice, e posso parlarci adesso?
  2. Quando vedrò la prima versione funzionante?
  3. Cosa succede se la prima versione non mi convince?
  4. Il codice sarà mio? Posso cambiare fornitore in futuro?
  5. Ci sono licenze o canoni ricorrenti obbligatori?
  6. Quanto costa la manutenzione dopo il rilascio?
  7. Come vengono gestite le modifiche in corso d'opera?
  8. Avete già lavorato su un problema simile al mio? Posso vedere come l'avete risolto?
  9. Come fate la migrazione dei dati che ho oggi?
  10. Chi mi risponde se qualcosa si rompe un venerdì pomeriggio?

Un fornitore serio risponde a tutte senza giri di parole. Se una risposta ti mette a disagio, fidati di quella sensazione.

I segnali di allarme

  • Il preventivo arriva prima delle domande. Chi non ti ha chiesto come lavorate oggi non può sapere cosa costruire.
  • Ti propongono sempre la stessa tecnologia, qualunque sia il problema.
  • Non puoi parlare con chi sviluppa fino alla firma.
  • Tutto il pagamento è anticipato, senza fasi e consegne intermedie.
  • Nessuno ti dice di no. Un buon fornitore ti dice anche quando una funzione non vale quello che costa, o quando un software pronto basterebbe.

In sintesi

Scegli il modello prima del fornitore, pretendi di vedere qualcosa di funzionante presto, chiarisci chi si prende il rischio e di chi è il codice. Il resto viene di conseguenza.

Se vuoi capire meglio come ridurre il rischio di un investimento in software, leggi "E se poi non lo usiamo?". Se vuoi vedere come lavoriamo noi, parti dai gestionali su misura o dalla pagina chi siamo.