Collegare l'e-commerce al gestionale è il primo passo per smettere di ricopiare ordini a mano e di vendere prodotti che non hai. Ma non tutte le piattaforme si collegano allo stesso modo. Shopify, WooCommerce e PrestaShop, le tre più usate dalle PMI italiane, hanno punti di forza e trappole diverse.
Qui trovi cosa sincronizzare, come si comporta ciascuna piattaforma e quanto costa un'integrazione fatta bene.
Cosa sincronizzare tra e-commerce e gestionale
Prima della piattaforma, conviene decidere cosa deve passare da un sistema all'altro e in che direzione.
| Dato | Direzione tipica | Con che frequenza |
|---|---|---|
| Ordini | E-commerce → gestionale | Entro pochi minuti |
| Giacenze | Gestionale → e-commerce | Ogni 5-15 minuti, o a ogni movimento |
| Prezzi e listini | Gestionale → e-commerce | Quando cambiano |
| Anagrafica prodotti | Gestionale → e-commerce (di solito) | Quando cambia |
| Clienti | E-commerce → gestionale | Insieme al primo ordine |
| Stato spedizione | Gestionale → e-commerce | Quando parte il pacco |
La regola che evita metà dei problemi: ogni dato ha un solo "padrone". Se le giacenze si possono modificare sia nel gestionale sia nell'e-commerce, prima o poi i due numeri divergono.
Shopify
Come si collega. Shopify ha API moderne e ben documentate, e manda notifiche automatiche (webhook) quando nasce un ordine o cambia qualcosa. È la piattaforma più semplice da integrare.
Punti di forza. Giacenze per più magazzini (location) gestite nativamente, varianti ben strutturate, API stabili. Anche Shopify B2B, con listini per cliente, si integra bene.
Dove nascono i problemi. I limiti sul numero di richieste all'API: con cataloghi grandi e aggiornamenti frequenti vanno gestiti con attenzione. E le app installate nel negozio possono modificare ordini e prodotti in modi che l'integrazione deve conoscere.
WooCommerce
Come si collega. WooCommerce ha un'API REST e i webhook, come Shopify. La differenza è che ogni negozio è un sito WordPress a sé, con i suoi plugin, il suo hosting e le sue personalizzazioni.
Punti di forza. Flessibilità totale e nessun canone di piattaforma. Si può adattare a quasi tutto.
Dove nascono i problemi. Proprio nella flessibilità. Plugin per varianti, prezzi, spedizioni o fatturazione cambiano il modo in cui i dati sono salvati. La gestione di più magazzini non è nativa e richiede un plugin. E le prestazioni dipendono dall'hosting: un'integrazione che sincronizza migliaia di prodotti può rallentare un sito ospitato male. Prima di integrare, conviene fare l'inventario dei plugin installati. Se il tuo gestionale è Danea Easyfatt, abbiamo dedicato un articolo a parte a come collegare Danea Easyfatt e WooCommerce.
PrestaShop
Come si collega. Tramite il webservice di PrestaShop o con un modulo dedicato installato nel negozio.
Punti di forza. Molto diffuso in Italia, con una buona gestione delle combinazioni di prodotto e dei gruppi di clienti con listini diversi.
Dove nascono i problemi. Il webservice è meno comodo delle API di Shopify, e le differenze tra versioni di PrestaShop sono importanti: un'integrazione scritta per una versione può richiedere modifiche dopo un aggiornamento. Le funzioni avanzate di magazzino delle versioni vecchie non esistono più in quelle recenti, e vanno gestite dal gestionale.
Amazon e marketplace
Se vendi anche su Amazon o su altri marketplace, la priorità assoluta sono le giacenze. Vendere un prodotto che non hai costa in recensioni negative e penalità sull'account. Conviene che il gestionale sia l'unico padrone delle giacenze e che le distribuisca a tutti i canali insieme, tenendo magari una piccola scorta di sicurezza per canale.
In sintesi
| Shopify | WooCommerce | PrestaShop | |
|---|---|---|---|
| Facilità di integrazione | Alta | Media, dipende dai plugin | Media |
| Più magazzini | Nativo | Con plugin | Dal gestionale |
| Rischio principale | Limiti API su grandi cataloghi | Plugin e hosting | Differenze tra versioni |
| Costo tipico dell'integrazione | 3.000 – 7.000 € | 4.000 – 9.000 € | 4.000 – 9.000 € |
I costi sono indicativi per un'integrazione standard (ordini, giacenze, prezzi) con un gestionale che ha un'API o un database accessibile. Salgono con più canali, varianti complesse o gestionali datati senza API.
Il gestionale conta quanto l'e-commerce
Tutto questo presuppone un gestionale che si lasci collegare. Se il tuo è vecchio, chiuso o gira su AS400, si può comunque fare, lavorando sul database o su file di scambio, ma è più lavoro. A volte, se il gestionale è già al limite, conviene pensare a cambiare gestionale invece di costruirgli intorno.
Il costo di non collegare i sistemi l'abbiamo raccontato in quando e-commerce e gestionale non si parlano. Per un esempio concreto, c'è il caso tipo di un distributore che è passato da 30 ordini al mese venduti senza merce a 1 o 2, tra i casi studio. E trovi come lavoriamo nella pagina sul gestionale con e-commerce integrato.
