Le fasi di sviluppo di un software sono sei: analisi, progettazione, sviluppo, test, rilascio e manutenzione. I manuali le chiamano "ciclo di vita del software" (in inglese SDLC, Software Development Life Cycle) e le descrivono dal punto di vista di chi programma.

Qui le raccontiamo dal punto di vista di chi il software lo commissiona: cosa succede in ogni fase, quanto dura, cosa ti viene chiesto e dove si nascondono i rischi. Gli esempi riguardano un gestionale o una web app per una PMI, ma la sequenza vale per quasi ogni progetto.

1. Analisi: capire cosa serve davvero

È la fase in cui si capisce il problema, prima di parlare di soluzioni. Chi sviluppa ti chiede come lavorate oggi, chi fa cosa, dove si perde tempo, quali dati usate e con quali sistemi il software dovrà parlare.

  • Cosa ti serve: le persone che fanno il lavoro tutti i giorni, non solo chi decide. E gli strumenti di oggi: i fogli Excel, i moduli, le email ricorrenti.
  • Cosa ottieni: un elenco dei processi da coprire, ordinati per priorità, e una prima stima di tempi e costi.
  • Durata tipica: da qualche giorno a due o tre settimane.
  • Il rischio: saltarla o farla di corsa. Un software costruito su requisiti sbagliati è il modo più costoso di scoprire cosa serviva davvero.

2. Progettazione: decidere come sarà fatto

Si decide come sarà il software: le schermate principali, come sono organizzati i dati, come si collega agli altri sistemi, quale tecnologia usare.

  • Cosa ti serve: tempo per guardare i prototipi delle schermate e dire cosa non torna. È molto più economico cambiare un disegno che un programma.
  • Cosa ottieni: prototipi navigabili o bozze delle schermate, e un piano di lavoro diviso in fasi.
  • Durata tipica: una o due settimane per un progetto medio, spesso in parallelo con la fine dell'analisi.

3. Sviluppo: scrivere il software, un pezzo alla volta

È la fase più lunga. Il modo in cui è organizzata fa la differenza tra un progetto tranquillo e uno che preoccupa.

A cascata. Si sviluppa tutto e lo si vede alla fine. È il modello classico, chiamato anche waterfall: semplice da pianificare, ma tutto il rischio si concentra sull'ultimo giorno.

A iterazioni. Si sviluppa un pezzo utilizzabile, lo si mostra, si corregge, si passa al pezzo successivo. È il modello agile: vedi qualcosa di funzionante dopo poche settimane e puoi cambiare idea prima che costi troppo.

Per una PMI conviene quasi sempre il secondo. Chiedi al fornitore quando vedrai la prima versione funzionante: se la risposta è "alla fine", il rischio è tutto tuo. Noi, per esempio, mostriamo una prima preview dopo poche settimane e, se non convince, rimborsiamo quella fase.

  • Cosa ti serve: una persona di riferimento che provi le versioni intermedie e risponda alle domande in tempi brevi.
  • Durata tipica: 2-3 mesi per un gestionale di reparto, 4-8 mesi per un gestionale completo.

4. Test: verificare che funzioni davvero

I test non sono una fase separata alla fine, ma accompagnano lo sviluppo. Ci sono quelli tecnici, fatti da chi sviluppa, e quelli che contano di più per te: i test di accettazione, in cui le persone che useranno il software lo provano su casi reali.

  • Cosa ti serve: casi veri, anche quelli strani. L'ordine con tre consegne parziali, il cliente con il listino speciale, il reso di un lotto scaduto.
  • Il rischio: provare solo il caso normale. I problemi stanno quasi sempre nelle eccezioni.

5. Rilascio e migrazione dei dati

Il software entra in uso. Per un gestionale vuol dire anche portare dentro i dati di oggi: anagrafiche, articoli, giacenze, storico.

  • Come si riduce il rischio: con una migrazione di prova prima di quella definitiva, controllata da chi conosce i dati, e se possibile con qualche settimana in cui vecchio e nuovo sistema girano in parallelo.
  • Cosa ti serve: tempo per la formazione delle persone e qualcuno che raccolga dubbi e problemi nelle prime settimane.

Abbiamo scritto una guida dedicata a come cambiare gestionale senza perdere dati, anche da sistemi datati come AS400.

6. Manutenzione ed evoluzione

Un software non è mai finito. Dopo il rilascio servono correzioni, aggiornamenti di sicurezza, adeguamenti a nuove norme e nuove funzioni man mano che l'azienda cambia.

  • Quanto costa: come riferimento, tra il 10 e il 20% del costo di sviluppo ogni anno, più l'hosting.
  • Cosa chiarire prima di firmare: chi interviene se qualcosa si rompe, in quanto tempo, e se il codice è tuo e puoi portarlo da un altro fornitore.

Quanto dura, in tutto

Progetto Durata tipica Costo indicativo
Integrazione tra due sistemi 2-5 settimane 3.000-9.000 €
Gestionale per un reparto 2-3 mesi 11.000-26.000 €
Gestionale completo 4-8 mesi 30.000-90.000 €

I dettagli, e cosa fa salire il prezzo, sono nella guida su quanto costa un gestionale su misura.

Gli errori più comuni di chi commissiona un software

  • Delegare tutto al fornitore. Nessuno conosce i tuoi processi meglio di te: senza il tuo tempo nell'analisi e nei test, il software sarà generico.
  • Voler tutto subito. Partire dalla parte che fa più male e aggiungere il resto dopo riduce costi e rischi.
  • Firmare un preventivo senza fasi. Pagamenti legati a consegne intermedie ti proteggono più di qualunque clausola.
  • Dimenticare la migrazione. I dati di oggi sono spesso la parte più delicata del progetto.

Se stai valutando a chi affidare il progetto, leggi cos'è una software house e come scegliere quella giusta. Se vuoi capire come lavoriamo noi, parti dai gestionali su misura.