La risposta breve: le fasce di prezzo
| Tipo di app | Fascia di prezzo | Durata tipica | Esempio |
|---|---|---|---|
| Web app / portale clienti | da 15.000 a 45.000 € | 2 – 4 mesi | Area riservata dove i clienti vedono ordini, documenti e stato delle pratiche |
| App iOS + Android | da 22.000 a 60.000 € | 3 – 5 mesi | App per tecnici in campo: interventi, foto, firma del cliente, sincronizzazione col gestionale |
| App aggiunta a un gestionale su misura | da 8.000 a 15.000 € in più | insieme al gestionale | App per tecnici, agenti o magazzino che lavora sugli stessi dati del gestionale |
Sono i prezzi che applichiamo noi per app aziendali, cioè strumenti per dipendenti, tecnici, agenti e clienti. Le fasce per gestionali e integrazioni sono nella guida su quanto costa un gestionale su misura.
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Cinque domande, nessun dato personale. Ti diamo una fascia di prezzo indicativa: il preventivo preciso arriva dopo il brief.
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Cosa fa salire (o scendere) il costo di un'app
Il prezzo di un'app è quasi tutto tempo di persone: design, sviluppo, prove. Sale con quello che richiede più tempo:
- Numero di schermate e funzioni. Un'app per segnare gli interventi costa meno di una che gestisce anche magazzino, preventivi e firme.
- Collegamenti con altri sistemi. Un'app che legge e scrive nel gestionale, nel CRM o nell'e-commerce richiede più lavoro, di più se quei sistemi non hanno API moderne.
- Lavoro senza connessione. Se l'app deve funzionare in cantiere o in un magazzino senza rete e sincronizzare dopo, i casi da gestire si moltiplicano.
- Funzioni del telefono. Fotocamera, lettore di codici a barre, posizione, notifiche: ognuna aggiunge sviluppo e prove su più dispositivi.
- Utenti e ruoli. Tecnici, responsabili e clienti che vedono cose diverse vogliono dire più schermate e più controlli.
- Design. Un'app per i clienti, che deve convincere al primo uso, richiede più lavoro sull'interfaccia di uno strumento interno.
Quello che lo fa scendere: partire dalle due o tre funzioni che risolvono il problema principale, rimandare il resto a un secondo rilascio e scegliere lo sviluppo multipiattaforma.
Web app o app per iOS e Android?
Una web app funziona dal browser, su computer, tablet e telefono, e non passa dagli store. Costa meno, si aggiorna per tutti in un colpo solo ed è la scelta giusta per portali clienti, strumenti interni e gestionali leggeri.
Un'app per iOS e Android si installa dallo store o in distribuzione privata. Conviene quando servono la fotocamera, il lettore di codici a barre, le notifiche o il lavoro senza connessione: è il caso tipico di tecnici, agenti e magazzinieri.
Sviluppandola multipiattaforma, con un solo codice per iOS e Android, si risparmia rispetto a due app native, sia per costruirla sia per mantenerla. Lo sviluppo nativo serve solo quando prestazioni o funzioni particolari del telefono lo richiedono.
Un esempio: l'app per i tecnici
Uno scenario tipico è un'azienda di manutenzione impianti, 45 persone, con tecnici sempre fuori sede. L'app segna interventi, foto e firma del cliente e li manda subito al gestionale, che li usa per contratti e fatturazione. Nello scenario raccontato nel caso studio, gestionale e app insieme richiedono 5 mesi, per 45 – 60.000 €.
I costi dopo il rilascio
Lo sviluppo non è l'unico costo. Questi vanno messi a budget dall'inizio:
- Manutenzione: tra il 10 e il 20% del costo iniziale all'anno. Per un'app conta di più che per un software da ufficio, perché iOS e Android escono con versioni nuove ogni anno e l'app va tenuta al passo.
- Hosting e servizi cloud: di solito tra 30 e 300 € al mese per una PMI.
- Account degli store: 99 dollari l'anno per l'Apple Developer Program, 25 dollari una tantum per Google Play.
- Servizi di terze parti: notifiche, mappe, invio email, modelli AI. Spesso poche decine di euro al mese, ma vanno previsti.
E le app create con l'AI?
Oggi strumenti come Lovable o Bolt generano un'app partendo da una descrizione, e per un prototipo da mostrare possono bastare. Per un'app che usano ogni giorno i tuoi dipendenti o i tuoi clienti, con dati veri e collegata al gestionale, serve ancora qualcuno che ne risponda. Ne parliamo in vibe coding: cos'è e quando serve uno sviluppatore.
Come ridurre il rischio: la preview con rimborso
Il rischio vero di un'app non è spendere troppo: è spendere e scoprire al rilascio che le persone non la usano. Per questo dividiamo ogni progetto in fasi e le prime schermate da provare arrivano dopo poche settimane, da far vedere a chi userà l'app. Se la preview ti convince, si prosegue. Se non ti convince, ti rimborsiamo quella fase.
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